Famiglia

La denuncia di morte deve essere effettuata entro 24 ore dal decesso da:
– persona incaricata dell’Ospedale o Casa di Cura, in caso di decesso presso una di queste strutture;
– da un famigliare del defunto o suo incaricato se il decesso è avvenuto presso l’abitazione.
Nella generalità dei casi, di tutti gli adempimenti necessari, compresi quelli di carattere amministrativo, si occupano le Imprese di Pompe Funebri incaricate dai familiari.

In caso di grado di disabilità tale da impedire qualsiasi accesso diretto dell’interessato agli sportelli anagrafici, l’Anagrafe, grazie alla collaborazione dei Vigili Urbani, assicura due servizi essenziali:

– Rilascio o rinnovo di carta d’identità cartacea a persone impossibilitate a presentarsi agli sportelli
– Autentica di firma a persona impossibilitata a presentarsi agli sportelli

L’Anagrafe è posizionata in una sede facilmente raggiungibile, con possibilità di parcheggio nelle immediate vicinanze.
Tuttavia non è possibile far accedere direttamente all’ingresso le auto che trasportano anziani o disabili.
Per favorire l’accesso agli sportelli di coloro che debbono presentarsi personalmente allo sportello per l’espletamento delle pratiche, ma hanno difficoltà motorie a raggiungere a piedi la sede dal vicino parcheggio il servizio Anagrafe si è dotato di una sedia a rotelle.
Telefonando preventivamente al numero 0544 482482 un addetto al ricevimento del pubblico si recherà al parcheggio per far accomodare il disabile o l’anziano sulla sedia a rotelle ed accompagnarlo fino allo sportello.

Le domande da parte dei residenti nel Comune di Ravenna possono essere presentate allo sportello CAAD Centro Adattamento Ambiente Domestico via M.D’Azeglio 2 secondo piano tel 0544 482466 – e-mail casaamica@comune.ra.it

Occorre rivolgersi al Centro per l’Impiego del proprio territorio, dopo essere stati riconosciuti dall’apposita commissione dell’Ausl, titolari di legge 68. Con la documentazione di tale riconoscimento è possibile l’iscrizione nelle liste del collocamento mirato.

L’assistenza privata sulle 24 h può essere reperita rivolgendosi ad una delle agenzie del lavoro private che sono specializzate nella ricerca di questo tipo di personale. I riferimenti delle agenzie possono essere reperiti on line. Inoltre, il Comune di Ravenna ha istituito lo sportello “Badami”, che ha la finalità di far incontrare domanda e offerta di questo tipo di attività. Lo sede dello sportello è in Via D’Azeglio, 2.
L’operatore dello sportello può essere contattato ai suguenti numeri telefonici: 0544482789 – 0544485317

Per il pasto bisogna rivolgersi all’assistenza sociale del territorio. In emergenza si attiva anche il giorno

Per accedere alle Case Protette private occorre rivolgersi direttamente alle strutture che offrono questo servizio e che sono state Autorizzate dall’apposita commissione dell’Ausl. I riferimenti possono essere reperiti direttamente on line oppure rivolgendosi all’assistente sociale di riferimento del proprio territorio di residenza.

Il Comune di Ravenna ha una convenzione con il Tribunale di Ravenna per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità e messa alla prova.
Per informazioni rivolgersi all’ U.O. Partecipazione, Volontariato e politiche di genere, Maria Cristina Cellini, via D’Azeglio n.2, 0544-482348

Dove?
La dichiarazione di nascita può essere fatta, alternativamente presso:

– l’ospedale o la casa di cura dove è avvenuta la nascita ed è ricevuta dal direttore sanitario o da persona da lui delegata
– il Comune nel cui territorio è avvenuta la nascita
– il Comune di residenza dei genitori, se diverso da quello di nascita

Quando?
La dichiarazione di nascita può essere effettuata:

entro 3 giorni al Direttore sanitario della struttura dove è avvenuta la nascita
oppure

entro 10 giorni all’Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita o di residenza di uno dei genitori presentando l’attestazione di nascita rilasciata dall’ostetrica che ha assistito al parto.

Chi?
In entrambi i casi la dichiarazione è resa da uno solo dei genitori, se coniugati;
personalmente da entrambi i genitori se non coniugati;
un medico, ostetrica o qualsiasi persona che abbia assistito al parto.
Chi fa la dichiarazione deve sempre rispettare l’eventuale volonta’ della madre di non essere nominata.